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  • Ricette dell'Unitàliguria

    ‘Ciuppin’ allo scoglio dei Mille

    Il fatidico momento dell’imbarco dei Mille allo scoglio di Quarto è stato rappresentato sempre in modo oleografico: Garibaldi in piedi sulla prua della scialuppa col tricolore sventolante; la folla sulla riva, chi plaudente, chi piangente; la teoria di barche verso i due piroscafi Piemonte e Lombardo all’ancora in rada; la silhouette della Lanterna di Genova sullo sfondo.

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  • Ricette dell'Unitàbasilicata

    Acciughe ripiene alla garibaldina

    Una delle spiagge più suggestive di Maratea è alla Secca di Castrocucco, dove un grosso scoglio poco discosto dalla riva forma un’insenatura. A completare l’angolo pittoresco è una specie di torre costiera, costruita dai nobili Labanchi dopo che il castello soprastante era caduto in rovina.

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  • Ricette dell'Unitàliguria

    Baccalà alla garibaldina

    Significativo riscontro della precoce notorietà di Porto Venere tra gli amanti del pittoresco è il soggiorno di lord Byron nel 1822: vi trovò fonte di romantica ispirazione e anche l’occasione per dare sfogo alla passione per il nuoto visto che un giorno attraversò il golfo per far visita ai coniugi Shelley in quel di Lerici.

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  • Ricette dell'Unitàbasilicata

    Baccalà con patate arraganato

    La Lucania vanta un curioso primato in campo risorgimentale. Risulta infatti che la prima dichiarazione dell’Unità d’Italia avvenne a Montemurro il 14 agosto 1860, in casa della famiglia Marra, seguita il 18 agosto da quella pubblica a Potenza, giusto il giorno prima dello sbarco di Garibaldi e dei Mille in Calabria.

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  • Ricette dell'Unitàmarche

    Brodetto di pesce

    Preparazione ubiquitaria e senza tempo, la zuppa di pesce conta svariate interpretazioni solo nella porzione italiana dell’Adriatico, da Trieste a Santa Maria di Leuca.

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  • Ricette dell'Unitàlazio

    Cacio e pepe risorgimentale

    La Taberna de’ Gracchi è l’erede della storica osteria con cucina «Da Capoccione» che rimanda indietro nel tempo fino alla seconda metà dell’Ottocento, quando questa zona di Roma, i Prati di Castello, era una distesa per lo più incolta, per via delle piene del Tevere, e disabitata, salvo qualche casale sulle pendici di Monte Mario. Fu solo dopo l’Unità d’Italia che l’area venne bonificata e urbanizzata, impostando il nuovo quartiere per l’appunto attorno alla piazza del Risorgimento.

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  • Ricette dell'Unitàveneto

    Canederli all’ampezzana

    Le vicende di Cortina d’Ampezzo nel periodo dell’Unità sono singolari e per certi versi paradossali. Cinque secoli, dal 1511 al 1918, tanto è durata infatti la permanenza della cittadina dolomitica sotto il segno degli Asburgo, diventando proprio nel secondo Ottocento stazione di villeggiatura prediletta dalla nobiltà mitteleuropea.

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  • Ricette dell'Unitàfriuli venezia giulia

    Cjalzòns con pastum di fichi al burro dorato e cannella

    Venzone è storica località di transito sulla strada Pontebbana, che da Venezia attraversa il Friuli e poi prosegue verso Tarvisio e l’attuale confine austriaco, alla volta di Villach, in Carinzia (ai tempi della Repubblica di Venezia, invece, il posto di frontiera era una trentina di chilometri più a valle, a Pontebba per l’appunto).

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  • Ricette dell'Unitàveneto

    Cocktail di frutta al gratin

    Le foto ottocenteche presentano Caorle come la scenografia d’una commedia del Goldoni: calli e campielli, il canale dell’Orologio con le tartane da pesca all’ormeggio, il campanile romanico del Duomo che scandisce le giornate con i suoi rintocchi.

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  • Ricette dell'Unitàlombardia

    Crespelline di polenta ‘concia’ con porcini trifolati

    Livigno doveva essere un posto assolutamente fuori dal mondo perché i primi viaggiatori lo definissero «Piccolo Tibet».

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