Colli Euganei, natura, storia, cibi

Il Parco Naturale e le Ville

Villa Barbarigo ValsanzibioFra queste colline, a pochi chilometri da Padova, dove coltivazioni e vigneti si alternano a fitti boschi, una natura straordinariamente intatta si coniuga con l’arte e la storia, le terme con gli itinerari culturali, la buona tavola con gli eccellenti vini. A tutelarle, il Parco Regionale Este - Mura Castello Carraresedei Colli Eugenei (www.parcocollieuganei.com), che si estende per 22 mila ettari e abbraccia un centinaio di morbidi rilievi di origine vulcanica, i cui coni si ergono sulla pianura e si scorgono fin da lontano. All’interno del Parco passato e presente si intrecciano: incantevoli borghi medievali e rinascimentali, Monselice - Castelloscenografiche ville di nobili famiglie venete, castelli, eremi, abbazie si alternano agli hotel e agli stabilimenti termali di Abano e Montegrotto, note a livello internazionale per l’efficacia delle loro acque e dei loro fanghi.

Moltissimi i luoghi da visitare
Dalla medievale Arquà Petrarca (dove il poeta Francesco Petrarca passò gli ultimi anni della sua vita  e si visitano la tomba e la casa dove abitò) alle città murate di Monselice (con le  Sette Chiese votive che scandiscono la salita alla Rocca e  il Castello d’origine medievale, restaurato a partire dagli anni ’30 del secolo scorso dal conte Vittorio Cini, che vi raccolse antichi arredi, ricreando l’atmosfera di un tempo) ed Este, dalle origini molto antiche, già abitata nel IX secolo prima di Cristo: anche qui si trova uno scenografico castello, circondato dalle mura carraresi, interrotte da torrioni e coronate da merli. Da non perdere una tappa all’Abbazia di Praglia a Bresseo di Teolo, che spicca solitaria alla base di un colle ricoperto da folta vegetazione: fondata dai Benedettini nell’XI secolo, è costituita dalla quattrocentesca Chiesa dell’Assunta, dal Monastero con diversi chiostri (di cui un botanico) e dal refettorio monumentale. Conserva una ricca biblioteca con circa 100.000 volumi e i monaci si dedicano al restauro della carta e dei libri e all’erboristeria. I loro prodotti a base di erbe, miele, propoli e altri prodotti dell’alveare sono venduti all’ingresso del complesso monastico.

Le ville e i parchi
Meno conosciute di quelle della Riviera del Brenta, ma altrettanto scenografiche e cariche di storia, le ville dei Colli Euganei raccontano della “civiltà delle ville”, che fiorì per quattro secoli all’ombra della Serenissima Repubblica di Venezia. Per lo più di proprietà privata, vengono aperte al pubblico a giorni ed orari fissi, e le loro imponenti facciate scandiscono il paesaggio. Spesso sono circondate da scenografici giardini, ornati di fontane, giochi d’acqua, statue.
Il più complesso e monumentale è quello di Villa Barbarigo di Valsanzibio (www.valsanzibiogiardino.it), fra i più importanti giardini all’italiana della penisola, unico nel suo genere in Veneto. Voluto nella seconda metà del ‘600 da Zuane Francesco Barbarigo, si estende per 150 mila metri quadrati ed è stato progettato secondo una complessa simbologia: oltre 800 alberi di 126 diverse essenze, 72 statue e altrettante sculture minori, peschiere, fontane, scherzi d’acqua, portali monumentali, prati, aiole fiorite, per giardino che si presenta oggi ai visitatori con un’eccezionale integrità architettonica, scultorea, idraulica, oltre che vegetale.