Ristorante Firenze Enoteca

Misto di pesce all’acquapazza Secondo di Pesce

Il pesce all’acquapazza nasce come piatto povero, preparato nel modo più estemporaneo con il pesce troppo modesto per essere destinato al mercato.
Lo preparavano a bordo i pescatori su un fornello improvvisato per rifocillarsi durante un’uscita in mare, oppure le massaie con quel che i mariti portavano a casa come gratifica quotidiana. Tra gli ingredienti immancabili, i pomodorini, che si conservavano appesi in trecce come l’aglio; poi, perché potesse dirsi all’acquapazza, occorreva una generosa aggiunta di vino bianco, che dava al piatto quel tocco d’acidulo così caratteristico. Il principio è sempre quello, ma sono cambiati gli ingredienti: pesce bianco a polpa soda, branzino, orata e coda di rospo; morbidi anelli di calamaro; gamberetti e gamberoni come tocco delicato; molluschi in conchiglia, per il gusto di portarli alla bocca con il delizioso sughetto.

Ingredienti per 4 persone

  • 2 branzini di circa 350 g
  • 2 orate di circa 400 g
  • 4 medaglioni di coda di rospo (90 g)
  • 4 gamberoni (70 g)
  • 4 calamari
  • 8 cozze
  • 16 vongole
  • 4 cucchiaiate di gamberetti
  • 16 patate novelle sbucciate
  • 250 cc di vino bianco
  • 300 g di pomodorini
  • 125 g di salsa di pomodoro
  • 2-3 spicchi d’aglio
  • 1 limone
  • rosmarino prezzemolo
  • pepe

Preparazione

Pulite i branzini, tagliate i filetti e spellateli, liberandoli anche dalle ultime lische, poi ripetete le stesse operazioni con le orate. Spellate la coda di rospo e ricavate quattro medaglioni d’analogo peso. Svuotate i calamari, lavateli con cura e riducete ad anelli il loro mantello. Liberate i gamberoni dal rivestimento della coda, lasciando la testa per il colpo d’occhio. Sgusciate anche i gamberetti. Bruschettate accuratamente le conchiglie.

Scaldate un velo d’olio extravergine sul fondo di una teglia e fate prendere appena colore agli spicchi d’aglio schiacciati; versate un quarto di vino bianco, quindi aggiungete i pomodorini tagliati a spicchi e le patatine novelle tagliate a metà. Viene quindi il momento dei filetti di pesce, dei molluschi e dei crostacei, bagnate con il succo di mezzo limone e passate la teglia nel forno preriscaldato a 170 gradi per poco più di un quarto d’ora. Alla fine assaggiate il fondo di cottura e regolate di sale e pepe. Impiattate suddividendo i vari ingredienti, come pure patate e pomodorini, assieme alla salsa, e decorate con un giro d’olio extravergine.

Vino consigliato: Gewürztraminer dell’Alto Adige Doc

 

Ristorante

Ristorante Firenze Enoteca
di Peter Kremslehner

Ristorante Firenze Enoteca
Nel centro di Vienna, a un quarto d’ora di cammino dall’Hofburg, si varca la soglia di un edificio in stile Rinascimento e si sbarca in un ambiente italiano al cento per cento. Al centro dell’attenzione è la cucina toscana e in particolare tutto ciò che rimanda a Firenze. Questo vale anche per la cantina, che conta 30mila bottiglie e vanta innanzitutto le migliori etichette di...

Vai al ristorante