Ristorante Hotel La Tartaruga

Rigatoni del Borgo Ricette dell'Unità sicilia

Il nome è eloquente: Capo d’Orlando sorge su un promontorio che si sporge nel mar Tirreno: i Nebrodi verdeggianti alle spalle; le Eolie sfumate all’orizzonte; le luci della costa verso Cefalù e Palermo nel tramonto. Nel luglio del 1860, mentre il grosso delle forze di Garibaldi muove verso Milazzo per ingaggiare battaglia con i borbonici, la vita scorre come sempre nel borgo di San Gregorio, cuore pulsante del paese: la tonnara, affaccendata attorno a scafi, reti e manovre; il porto, con le tartane del piccolo cabotaggio e i gozzi della pesca costiera; la piana, con la canna da zucchero in rigoglio. C’è da immaginare che le voci dell’insurrezione in atto abbiano portato un certo scompiglio; niente, però, che possa aver interrotto certe ritualità domestiche, come la preparazione di un pasticcio; una questione d’orgoglio, specie se affidata a una di quelle nubili attempate, che trovavano ruolo e realizzazione in cucina. Quando si preparava un timballo portavano la teglia al forno di contrada, dopo averla siglata sulla pasta, facendo anche di questo un motivo di prestigio familiare. Nel caso in oggetto si tratta di un pasticcio alla marinara.

Ingredienti per 4 persone

500 g di rigatoni (o paccheri)
2-3 melanzane di media grandezza
400 g di pesce spada (6 fette)
300 g di salsa di pomodoro
200 g di Parmigiano-Reggiano
15 olive nere snocciolate
olio extravergine d’oliva
basilico | origano
pepe | sale

Preparazione

Affettare le melanzane, friggerle e disporle su quattro strati in una teglia, aggiungendo di volta in volta salsa di pomodoro, foglie di basilico e formaggio grattugiato. Su questa ‘parmigiana’ stendere le fette di pesce spada, cospargendole con una presa di origano; infornare per una ventina di minuti a 180 gradi; lasciare raffreddare e passare il tutto al tritacarne. Nel frattempo cuocere i rigatoni o paccheri, scolandoli molto al dente; raffreddarli in acqua salata fredda e farcirli con il trito di melanzane e pesce spada; passare la pasta ripiena in una pirofila, sul fondo della quale sia stata versata della salsa di pomodoro semplice; aggiungere della salsa anche in superficie, spolverare con formaggio grattugiato e guarnire con le olive nere; infornare per un quarto d’ora a 180 gradi perché il pasticcio si amalgami alla perfezione e risulti gratinato in superficie.

Vino consigliato: Bianco Mamertino di Milazzo Doc

Ristorante

Ristorante Hotel La Tartaruga
della Famiglia Damiano

Ristorante Hotel La Tartaruga
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